BAMBU' GIGANTE

In Agosto 2016 S.A.BA.R. S.p.A., volendo fare una "barriera verde" a copertura dell'impatto visivo delle lavorazioni sul verde urbano autorizzate nell'impianto, ha deciso di farla destinando un ettaro di terreno ad una coltura sperimentale: il Phyllostachys Edulis, il cosiddetto Bambù Gigante.

Dopo aver effettuato un'analisi del terreno di coltura, sotto riportata, il terreno è stato preparato con ammendante prodotto internamente all'impianto e con liquami organici da biomasse.

 
       

Il letto d'impianto è stato poi sistemato per evitare di ristagni d'acqua, in quanto il Bambù necessita di acqua per crescere, ma per sviluppare l'apparato radicale è indispensabile evitare le zone asfittiche.

       

Non appena pronto il letto d'impianto, si è poi proceduto alla piantumazione di 480 piantine di bambù di età diversa (1, 2 e 5 anni), fornite dal vivaio Purpurea di Piobesi Torinese (TO)

       

Dopo aver messo a dimora le 480 piantine, sono state subito tutte annaffiate aggiungendo un inoculo di funghi micorrizici. In seguito per proteggerle da eventuali animali presenti all'interno della zona, ciascuna pianta è stata circondata da una rete metallica, mentre alla base è stata messa della lolla di riso ed altro ammendante prodotto in loco, a copertura e protezione dell'apparato radicale per l'inverno.
 
        
 
S.A.BA.R. S.p.A. ha poi accettato di entrare a far parte della joint venture PUNTAVERDE, dove oltre al vivaio Purpurea ci sono altri produttori di Bambù Gigante e diversi utilizzatori per sviluppare in futuro la filiera della lavorazione del Moso (Bambù Gigante).

Si riporta ora un video dove a distanza di meno di un anno dalla semina il Dott. Vincenzo Miodini, biologo di S.A.BA.R., ed il direttore, Ing. Marco Boselli, presentano e mostrano il Bambuseto Sperimentale:




 


Ultimo aggiornamento: 31/08/17