Bando per la sostituzione di impianti di riscaldamento civile a biomassa

Novellara, 22 Ottobre 2021

 

L’ingegner Chiara Barilli, dello Sportello energia di SABAR, ci spiega cos’è il “Bonus Stufe” e come ottenerlo.

Il 29/08/2021 è stato pubblicato in Emilia Romagna un bando per la sostituzione dei generatori di calore alimentati a biomassa legnosa (legno/pellet) per favorire il miglioramento della qualità dell’aria e l’incremento dell’efficienza energetica.

Il bando è rivolto a cittadini residenti in Emilia-Romagna per la sola sostituzione di un camino aperto, stufa a legna o pellet, caldaia a legna o pellet con potenza inferiore a 35kWt, con classificazione minore o uguale a 4 stelle.

Gli impianti installati possono essere:

– nuovi impianti a legno o pellet di potenza inferiore o uguale a 35 kWt almeno di classe 5 stelle;

– pompe di calore.

L’erogazione dei contributi avviene in ordine cronologico di arrivo della domanda fino ad esaurimento delle risorse, il bando ha scadenza 31 dicembre 2023.

Le spese ammesse a contributo riguardano: smontaggio e dismissione dell’impianto esistente, fornitura e posa del nuovo apparecchio, opere idrauliche e murarie necessarie, prestazioni professionali.

Condizione necessaria per poter accedere al bando è aver svolto con esito positivo la pratica di richiesta di incentivi del Conto Termico.

Per svolgere la pratica di conto termico è necessario rivolgersi a studi professionali che offrono questo servizio, prima di effettuare l’intervento, per avere le corrette informazioni sulla scelta dell’apparecchio e per raccogliere correttamente le informazioni richieste per la pratica di conto termico:

– foto dell’apparecchio esistente e relativa targhetta,

– corretta scelta della stufa/caldaia/ camino

– foto dell’installazione della nuova macchina

– bonifico parlante.

Dalla pratica di conto termico si ottiene un incentivo che non supera il 65% della spesa ammissibile, il bando regionale provvede a coprire la restante parte dell’investimento fino al 100%.

Per usufruire di questo bando è necessario rivolgersi ad uno studio in grado di svolgere pratiche di conto termico fin dall’inizio, per evitare errori nella scelta delle stufe ed evitare di trovarsi alla fine sprovvisti della documentazione necessaria, tant’è che anche le spese professionali saranno coperte dal bando della regione.

I cittadini in possesso di stufe obsolete dovrebbero riflettere su questa opportunità, con il duplice beneficio di tutelare la qualità della nostra aria e migliorare l’efficienza di un sistema di riscaldamento che utilizza un combustibile alternativo a gas ed energia elettrica notoriamente aumentati.